Sabato
03.05.2008
ore: 22:00
Marlene Kuntz in concerto
Siamo ormai in doppia cifra con gli ascolti, in netto sorpasso sulla media nazionale del recensore, e ancora ci capiamo poco. Uno non ha molta voglia di farsi sintetizzare in qualche modo. Dodici sono le canzoni, ma molti di più sono gli stimoli e gli stati d’animo che ne derivano, che si muovono continuamente, confondendosi, allontanandosi, diluendosi a ogni ascolto. Uno è una svolta voluta, cercata, accarezzata con timidezza e poi fatta propria: Uno è la melodia, l’immediatezza, i modi dell’amore declinati alla maniera dei Marlene Kuntz. Messi da parte i chitarroni, i tuffopancia, gli overflash, le canzoni dei Marlene assomigliano (e non potrebbe essere altrimenti) a esperimenti, a progetti in costruzione, come se uno scultore si trovasse a plasmare un materiale a lui estraneo: Godano e soci girano intorno alla melodia, alla morbidezza dei ritornelli, alle rime amorose, ai cori sospirosi, studiando i punti migliori per l’approccio, i momenti migliori per l’attacco, la forma più consona per esprimere emozioni rischiosissime e insidiose. Alcune cose sono da leccarsi i baffi, quelle in cui la grazia e l’eleganza dei nuovi suoni marleniani si sposano alla perfezione con la fin troppo raffinata eloquenza di Cristiano Godano (Canto, Musa, Canzone ecologica, per esempio); altre lasciano un po’ perplessi e lasciano l’amaro in bocca, dando l’idea di trovarsi davanti a un cerchio che non si chiude (La ballata dell’ignavo, Sapore di miele, Negli abissi fra i palpiti). Godano si lascia ispirare dalla amata penna di Nabokov (e ispirando a sua volta dodici piccoli racconti di scrittori "veri", inclusi nel libretto), percorrendo nuove strade sia sul terreno dei contenuti sia su quello, forse più impervio, della performance vocale, dimostrando una vitalità di intenti assolutamente ammirevole. L’entità Marlene Kuntz diventa più ostica proprio quando, paradossalmente, si addolcisce, compiendo un salto importante, difficile, quasi mortale. E uscendone in piedi, come le ginnaste allenate e talentuose. Dopo un primo ascolto che è quasi "drammatico", le nuove coordinate della musica dell’ormai trio cominciano a sembrare più definite e, anche se a ogni pezzo le sensazioni cambiano, si fa strada l’idea che la strada intrapresa sia già in discesa. Le cose da aggiustare non mancano, ma i Marlene non sono certo tipi che si accontentano. DATA CITTA’ LOCATION Sabato 01 MARZO CESENA Carisport Mercoledì 04 MARZO TORINO Teatro Colosseo Giovedì 06 MARZO FIRENZE Sasch All Venerdì 07 MARZO BOLOGNA Teatro delle Celebrazioni Sabato 08 MARZO BITRITTO (BA) Teatro Palatour Lunedì 10 MARZO MILANO Teatro Ciak Martedì 12 MARZO PALERMO Teatro Metropolitan Mercoledì 13 marzo Rende (cs) Reading Giovedì 14 MARZO CATANIA Teatro Metropolitan Martedì 18 MARZO GALLIPOLI (LE) Teatro Italia Mercoledì 19 MARZO NAPOLI Teatro Palapartenope Venerdì 28 MARZO MESTRE (VE) Teatro Toniolo Sabato 29 MARZO MILANO Rai Scalo 76 Giovedì 03 APRILE ASCOLI PICENO Teatro Ventidio Basso Sabato 05 APRILE PESCARA Teatro Circus Sabato 12 APRILE ROMA Auditorium Sala Sinopoli Giovedì 17 APRILE BRESCIA Teatro Palabrescia Sabato 19 APRILE VICENZA Max Live Giovedì 24 aprile DONORATICO (LI) Liberi e Vivi Sabato 26 aprile Trento Sonorizzazione Trento Film Festival Sabato 3 MAGGIO CALUSCO D’ADDA (BG) Neverland Festival Sabato 10 maggio Torino Reading Fiera del libro Mercoledì 14 maggio Poggibonsi Sonorizzazione Fenice Festival Sabato 31 maggio Cremona Reading Festival del racconto
Inserito da : Venustas
Tipo: Concerti
Genere Musicale: Alternative Pop - Rock - Alternative Pop - Rock
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