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Omicidio di stato ?

postato il 3 Gennaio 2008 da P.U.L.S.E alle ore 16:44

Categoria: Varie Politica e Società

Dal Blog di Beppe Grillo una storia assurda che indigna per:

- La gravità dell’accaduto

- La totale mancanza di copertura del fatto da parte dei Media (anche quelli “indipendenti”.

È uno schifo.

Vi prego di leggere, trasmettere ai vostri contatti e (se potete) di aiutare una moglie e un figlio vittime di una insopportabile, terribile ingiustizia.





OMICIDIO DI STATO

Qualcuno bussa alla tua porta. E' lo Stato.

Ti porta via dalla tua famiglia.

Da tuo figlio di 14 anni.

Ti accusa di aver coltivato delle piantine di canapa indiana nell'orto di casa.

Ti mette in cella.

Ti uccide.

Non Ë l'Argentina dei colonnelli e neppure l'Unione Sovietica di Stalin. E' l'Italia di Mastella e di Amato.

Aldo Bianzino Ë stato assassinato in carcere. Ucciso due volte.

Prima dai suoi carnefici e poi dai media che lo hanno ignorato.

La vedova di Aldo si chiama Roberta Radici. Nell'intervista che ci ha rilasciato ha detto: "Non so cosa pensare dello Stato. Cosa pensare della giustizia."

(www.beppegrillo.it)



IL FATTO

Le droghe sono vietate ovunque in Italia tranne che in Parlamento.

Il cittadino non parlamentare che fa uso di hashish Ë un delinquente da punire. Aldo Bianzino Ë stato arrestato per coltivazione di canapa indiana nel suo orto. Era un falegname. Viveva con la famiglia a Pietralunga, sulle colline vicino a Citt‡ di Castello. Nel carcere di Capanne Ë stato pestato a morte. Il medico legale ha riscontrato 4 ematomi cerebrali, fegato e milza rotte, 2 costole fratturate. Lascia una moglie e un figlio, aveva 44 anni e non aveva mai fatto male a nessuno. Un fisico esile, capelli biondi come quelli di un altro falegname finito in croce. Aldo è invece finito prima in cella di isolamento e poi al cimitero. È stata aperta un’inchiesta per omicidio volontario dal giudice Petrazzini.

La morte di Aldo ha due cause. La prima è la detenzione per chi fa uso di canapa indiana. La seconda l’impunità di chi disonora la divisa e si comporta peggio dei criminali.

La prima ragione è assurda, riempie le carceri di tossicodipendenti e di consumatori occasionali. Giovanardi, compagno di partito di Mele donne-coca-champagne, su questo non è d’accordo, lui vuole quattro anni di carcere per un grammo di hashish.

L’uso di canapa indiana va liberalizzato. Ci sarebbero meno pusher, meno finanziamenti alla criminalità organizzata, non più carceri che scoppiano.

La stessa Cassazione ha ribadito che la mini coltivazione domestica di canapa non costituisce reato se essa non si sostanzia nella coltivazione in senso tecnico-agrario ovvero imprenditoriale.

Siamo al ridicolo.

La violenza istituzionale sta diventando un vizio mortale, dopo Aldrovandi, Bolzaneto e Scuola Diaz.



Riporto dal sito Il Pane e le Rose:

“Dunque Aldo è stato sottoposto ad un pestaggio mortale da parte di guardie carcerarie, mentre si trovava in isolamento, probabilmente in conseguenza del fatto di aver dato in escandescenze. Il pestaggio da parte di personale dipendente dal Ministero di Grazia e Giustizia emerge, ancora una volta, essere una pratica corrente all’interno del Carcere per i detenuti che creano problemi. Esso è praticato da personale specializzato che utilizza tecniche professionali finalizzate ad evitare denunce sulla base di superficiali riscontri medico legali. Dobbiamo immaginare nella loro compiutezza formale i dispositivi che stanno dietro questa pratica:

vi sarà un manuale riservato - dove viene descritta la procedura da seguire nel pestaggio; vi saranno percorsi di formazione con esperti che insegnano la tecnica ed i gesti più opportuni e ne supervisionano la messa a regime, un percorso di training, una valutazione attenta delle attitudini e delle capacità di chi è chiamato ad applicare materialmente, nel lavoro di tutti i giorni, la tecnica..”.

Se quanto riportato fosse vero, suggerisco che il massaggio carcerario sia praticato anche alla popolazione parlamentare che fa uso di droga in aula, in ufficio o negli alberghi della capitale.

(www.beppegrillo.it)



Ps: "La situazione di questa famiglia è tragica. Abbiamo conosciuto Roberta, sua madre (91enne) e suo figlio, un angelo nel vero senso della parola, basta osservare lui per capire come poteva essere Aldo.

Questa famiglia, oltre alla paura, vive un disagio economico notevole.

Roberta Ë malata e invalida civile al 100% (250 euro di pensione al mese!), la madre per quanto arzilla è sempre ultranovantenne e dovresti vedere dove abitano, praticamente isolati e indifesi. Questa è la vera emergenza, aldilà della tragedia di Aldo, c'è da salvare una famiglia rovinata da una vicenda oscura e oscurata. C'è da pensare ad un ragazzo che ha 14 anni e si ritrova con una madre malata e un padre che non può più provvedere a lui.

Esiste anche un C/C postale su cui effettuare donazioni:

c/c postale n∞ 27113620 intestato a Roberta Radici e Sabina Triangi.

Noi stiamo già facendo il possibile. Aiutateci!!!"

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`MISSeriabile`Scritto da `MISSeriabile` il 03/01/2008 - 19:44

Smile stupito