Biografia Richard Wagner 




Universalmente riconosciuto come uno dei più importanti compositori della storia della musica, Wagner è stato inoltre un teorico musicale, ma è principalmente noto per le sue opere liriche (o "drammi musicali", come lui li chiamava). Diversamente dalla maggioranza degli altri compositori, Wagner scrisse sempre da sé il libretto e la sceneggiatura per le sue opere .

Le composizioni di Wagner, ed in particolare quelle del suo ultimo periodo, sono rilevanti per la loro tessitura contrappuntistica, il ricco cromatismo, le armonie, l'orchestrazione ed in particolare per l'uso della tecnica del leitmotiv: temi musicali associati con persone, luoghi o sentimenti.Wagner inoltre fu precursore di sviluppi del linguaggio musicale: tra questi un estremo cromatismo e l'atonalità influenzarono lo sviluppo della musica classica.

Wagner trasformò il pensiero musicale attraverso la sua idea di Gesamtkunstwerk (opera totale), sintesi delle arti poetiche, visuali, musicali e drammatiche. Questo concetto è compendiato nella monumentale tetralogia Der Ring des Nibelungen (L'anello del Nibelungo), nell'opera capolavoro del tardo-romanticismo Tristan und Isolde, nel dramma gioioso Die Meistersinger von Nürnberg e nell'ultima composizione, sorta di testamento spirituale, Parsifal. Wagner si spinse al punto di costruire un proprio teatro d'opera, il Festspielhaus di Bayreuth per cercare di rappresentare le proprie opere così come lui le aveva immaginate.

La sua concezione rivoluzionaria del melodramma scatenò reazioni contrastanti nel mondo musicale e divise critici e appassionati in "wagneriani" e "antiwagneriani": fu anche per questo che in vita il compositore conobbe il successo abbastanza tardi.

Biografia

Wagner nacque a Lipsia, nono figlio del giurista e attore dilettante Carl Friedrich Wagner (1770-1813) e di Johanna Rosine Wagner, nata Pätz (1774-1848).Sei mesi dopo la sua nascita, suo padre morì di tifo. La madre sposò allora l'attore e poeta Ludwig Geyer, che si era occupato della famiglia dopo la morte del padre. Nel 1814 la famiglia si trasferì a Dresda.

Nel 1828 Wagner tornò a Lipsia dove completò gli studi. Non si trattava - è bene dirlo - di un bambino prodigio, né si distinse per la particolare dedizione allo studio. Il giovane Riccardo aveva un temperamento esuberante e sentiva ardere dentro di sè lo "spirito" della rivoluzione. A 16 anni assistette ad una rappresentazione del Fidelio di Beethoven e da quel momento decise di diventare musicista. Compose i primi lavori giovanili, le prime sonate, un quartetto d'archi e un tentativo mai completato di opera: "Le nozze".Dal 1831 studiò musica all'università di Lipsia e prese lezioni di composizione presso Christian Theodor Weinlig (dirigente di un importante coro di Lipsia, il Thomanerchor), al quale dedicò la sua prima composizione (Klaviersonate in B-Dur).

right|thumb|250px|Ritratto di Richard Wagner eseguito da Renoir, 1882, Parigi, Musée d'Orsay. Il compositore posò per questo ritratto il 15 gennaio 1882 a Palermo.]Nel 1833 cominciò a comporre Die Feen (Le fate), strettamente legata alla tradizione musicale tedesca ma di gran lunga superiore alle due opere successive: il "Divieto d'amare" e il "Rienzi". Svolgendo l'attività di direttore musicale del piccolo teatro di Magdeburgo conobbe la mediocre cantante Minna Planer (1809-1866), che sposò nel 1836.

Dal 1837 divenne direttore musicale a Königsberg (l'attuale Kaliningrad). Poco dopo il teatro fu costretto a chiudere per eccesso di indebitamento. Wagner venne licenziato ma riuscì ad ottenere un posto di direttore a Riga. Qui cominciò a comporre Rienzi.

Nel 1839 perse il posto anche a Riga. Per sfuggire ai creditori fuggì in modo roccambolesco varcando di nascosto il confine fra Russia e Prussia e si imbarcò su un piccolo veliero alla volta di Londra. Il viaggio burrascoso gli diede l'ispirazione per comporre L'Olandese volante, che rappresenta il primo capolavoro autenticamente wagneriano, sebbene ancora compreso nel periodo giovanile che si protrarrà fino al "Lohengrin".

Trascorse gli anni dal '40 al '43 in condizioni di assoluta povertà a Parigi. Per sopravvivere dovette rassegnarsi a scrivere delle trascrizioni di pezzi per banda, portando a termine "Rienzi" e continuando nel contempo la stesura dell'"Olandese Volante". È di questi anni l'incontro con Ludwig Feuerbach, la sua filosofia dell'ateismo e le teorie socialiste di Pierre-Joseph Proudhon, che influenzarono le prime versioni dell'"Anello del Nibelungo".

Nel 1843 divenne dirigente dell'Opera di Dresda, ma abbandonò tale sicura posizione per partecipare ai moti rivoluzionari del 1849 (con grande disappunto della moglie, che non lo seguì più), guadagnandosi una condanna a morte e l'amicizia dell'anarchico russo Michail Bakunin. Esule, si trasferì a Zurigo. Aveva scritto intanto il "Tannhauser" e il "Lohengrin", quest'ultimo rappresentato sotto la direzione del grande amico Franz Liszt. "Lohengrin", opera di transizione, testimonia lo smarrimento patito in quel periodo dall'artista, ancora fiducioso del tiepido successo garantitogli dal "Rienzi" ma ormai deciso ad intraprendere la sua nuova strada, che lo porterà alla più totale incomprensione da parte del pubblico.

A Zurigo fu ospite dell'amico Otto Weesendonck, ricco industriale in sete, dedicandosi alla stesura dell'"Oro del Reno" e della "Valchiria" (i primi due drammi della tetralogia nibelungica, di cui Weesendonk acquistò i diritti) e accostandosi alla filosofia di Schopenhauer. Innamoratosi però di Mathilde (la moglie di Otto) Wagner lasciò Zurigo per fuggire lo scandalo e - in assoluta solitudine - si rifugiò a Venezia. Qui scrisse "Tristano e Isotta", forse il più grande capolavoro della storia della musica.Lasciata Venezia, incominciò il periodo più duro, direttore d'orchestra nei teatri d'Europa ma sempre più solo, incompreso dalla critica e oberato dai debiti. A Parigi, nel '61, assistette al totale insuccesso del Tannhauser, sicuramente il più clamoroso fiasco che si ricordi, ma che gli procurò la stima di numerose personalità fra cui Baudelaire. Stabilitosi lungo il Reno, poi a Vienna, mantenuto dagli amici, protagonista di una vita dissipata e irresponsabile, il cinquantenne musicista fu strappato al suicidio dal provvidenziale intervento di Ludwig II, il giovane Re di Baviera, idealista e follemente innamorato della sua arte. Sotto la protezione del sovrano, ebbe finalmente luogo la rappresentazione del meraviglioso "Tristano" (1865) e dei "Maestri cantori di Norimberga" (1868, direttore Hans von Bulow), l'unica commedia composta da Wagner, in cui viene esaltaltato il significato della nuova arte tedesca.Costretto ad allontanarsi anche da Monaco, a seguito dell'antipatia dimostrata dai monacensi e dagli stessi cortigiani, Wagner si stabilì sul Lago di Lucerna, dove portò a termine l'immenso lavoro della Tetralogia e dove conobbe il filosofo Nietzche. La sua seconda moglie fu Cosima Liszt, figia del grande pianista, sposata nel 1870. Wagner la strappò dal matrimonio con Hans von Bulow, che da quel momento ruppe l'amicizia col compositore. Da lei ebbe tre figli: Isolde (1865-1919), Eva (1867-1942, che sposò un filosofo precursore del Nazismo, Houston Stewart Chamberlain) e Siegfried (1869-1930).Ma re Ludwig non troncò i rapporti col suo amico, nonostante il rapporto si fosse guastato a causa del cattivo carattere di Wagner. Per anni finanziò con una cospicua rendita lo stile di vita dispendioso del compositore e supportò la costruzione del teatro di Bayreuth, inaugurato con la prima rappresentazione della Tetralogia nel 1876. Nonostante il successo artistico delle recite, fu ancora il Re che salvò il teatro dal fallimento.

Wagner si stabilì definitivamente a Bayreuth, godendo solo in tarda età del successo e della fama dalla sua nuova arte. Per problemi di salute soggiornò a lungo nel sud-Italia, in Sicilia e lungo la costa amalfitana, dove nel giardino di villa Rufolo ebbe l'ispirazione per il "Parsifal", il suo ultimo capolavoro. Nel 1882 la famiglia si trasferì a Venezia. Il 13 febbraio 1883 Wagner morì in seguito ad un attacco cardiaco. È sepolto a Bayreuth nel giardino della sua villa, Haus Wahnfried, non lontano dal teatro a lui dedicato.

Composizioni

Drammi musicali

  • Le nozze (Die Hochzeit) (1832, incompiuto)
  • Le fate (Die Feen) (1834, Prima: 29 giugno 1888 Monaco di Baviera)
  • Il divieto d'amare o La novizia di Palermo (Das Liebesverbot oder Die Novize von Palermo) (1834-1836, Prima: 29 marzo 1836 Magdeburgo)
  • Rienzi, l?ultimo dei tribuni (Rienzi der letzte der Tribunen) (1837-1840, Prima: 20 ottobre 1842 Dresda)


Wagner riteneva solo le seguenti dieci opere meritorie di essere rappresentate a Bayreuth:
  • L'olandese volante (Der Fliegende Holländer) (1840-1841, Prima: 2 gennaio 1843 Dresda. Rielaborato nel 1852 (Zurigo) e nel 1864 (Monaco))
  • Tannhäuser (1842-1845, Prima: 19 ottobre 1845 Dresda. Rielaborato nel 1847, nel 1860 (cd. "Versione di Dresda"), nel 1861 (Parigi, in lingua francese), nel 1875 (Vienna, cd. "Versione parigina")
  • Lohengrin (1845-1848, Prima: 28 agosto 1850, Weimar)
  • L'anello del Nibelungo (Der Ring des Nibelungen), in quattro parti:
    • Prologo: L'oro del Reno (Das Rheingold) (1851-1854, Prima: 22 settembre 1869 Monaco)
    • Primo giorno: La Valchiria (Die Walküre) (1851-1856, Prima: 26 giugno 1870 Monaco)
    • Secondo giorno: Sigfrido (Siegfried) (1851-1871, Prima: 16 agosto 1876 Bayreuth)
    • Terzo giorno: Il crepuscolo degli dei (Götterdämmerung) (1848-1874, Prima: 17 agosto 1876 Bayreuth)
  • Tristano e Isotta (Tristan und Isolde) (1856-1859, Prima: 10 giugno 1865 Monaco)
  • I maestri cantori di Norimberga (Die Meistersinger von Nürnberg) (1845-1867, Prima: 21 giugno 1868 Monaco)
  • Parsifal (1865-1882, Prima: 26 luglio 1882 Bayreuth)


Nota discografica: le pietre miliari che hanno segnato un'epoca nella storia della discografia wagneriana:

"Parsifal", direttore Hans Knappertsbusch, Bayreuth 1951 -- "L'Anello del Nibelungo", direttore Georg Solti, Vienna 1958-65 -- "Tristano e Isotta", direttore Wilhelm Furtwaengler, orchestra Philharmonia 1952 -- "Tannhauser", direttore Georg Solti, Vienna 1970 -- "Lohengrin", direttore Rafael Kubelik, orchestra di Radio Baviera 1971 -- "I Maestri Cantori", direttore Rafael Kubelik, orchestra di Radio Baviera 1967

Altre composizioni

Oltre alle opere, Wagner compose un numero esiguo di brani musicali. Questo deriva dalla sua riluttanza a concepire musiche che non appartenessero alla sacralità del "dramma", fondamentale espressione del suo pensiero. Le uniche celebri composizioni eseguite al di fuori dei "musik-dramen" sono due, entrambi di carattere privato: l'"Idillio di Sigfrido" - un brano per piccola orchestra scritto in occasione del compleanno della moglie Cosima e di suo figlio Siegfried - e i "Wesendonck-Lieder", cinque poesie scritte da Mathilde Wesendonck e musicate da Wagner contemporaneamente alla stesura del "Tristano".

Per il resto, a 19 anni compose una prima sinfonia; successivamente una sinfonia denominata "Faust" della quale completò solo il primo movimento, che divenne successivamente la "Faust Ouverture"; poi ancora alcune ouverture e una riorchestrazione dell' "Ifigenia in Aulide", di Gluck. Da ricordare anche una "Marcia per il Centenario Americano", composta nel 1876 su commissione della città di Philadelphia, oggi pressoché sconosciuta.

Dopo il completamento del "Parsifal", Wagner si propose di riprendere a scrivere sinfonie, ma non scrisse più nulla di importante.

Le overture ed i passaggi orchestrali delle opere di Wagner sono spesso eseguite come concerti: per la maggior parte di questi Wagner scrisse personalmente dei finali che permettessero una conclusione compiuta. Due esempi sono dati dal preludio del "Parsifal" e dalla marcia funebre di Sigfrido. I finali di Wagner non sempre però migliorano l'esecuzione concertistica: il preludio del "Tristano" viene infatti più spesso eseguito nella sua versione originale (direttamente tratta dall'opera) che nella versione da concerto.

Da ricordare infine che la "cavalcata delle Valchirie" e il coro nuziale del "Lohengrin" figurano tra i temi musicali più famosi al mondo.

Le 113 opere di wagner sono catalogate con la sigla WWV che sta per Wagner Werke Verzeichnis (Catalogo delle opere di Wagner) che comprende anche le opere non-musicali.

Poemi e abbozzi non musicati

  • L'astuzia maschile è più grande di quella femminile, ovvero La felice famiglia degli orsi (Männerlist größer als Frauenlist oder Die glückliche Bärenfamilie) (1836)
  • La saracena (Die Sarazenin) (1841, 1843)
  • Le miniere di Falun (Die Bergwerke zu Falun) (1842)
  • Federico I (Friedrich Barbarossa) (1846)
  • Gesù di Nazareth (Jesus von Nazareth) (1849)
  • Achille (1849)
  • Alessandro (1849)
  • I vincitori (Die Sieger) (1855)
  • La morte di Rolando (1866)
  • Le nozze di Lutero (Luthers Hochzeit) (1866)
  • Wieland il fabbro (Wieland der Schmied) (1849)


Scritti

Opere in prosa

Di Wagner è stato detto che ha scritto più libri che musica. La sua produzione letteraria è imponente e spazia dagli articoli di giornali alla novellistica, dagli scritti autobiografici (fra cui spicca "Mein Leben", tutt'ora reperibile in qualsiasi biblioteca) ai saggi, dalle opere teoriche più impegnative a interventi su temi pratici come la direzione d'orchestra o la proposta di riforma della cappella reale di Dresda. Infine, ovviamente, la politica.
Tristemente famoso è il saggio "Il giudaismo nella musica" ("Das Judentum in der Musik"), libello antisemita concepito come un attacco a Meyerbeer e pubblicato con lo pseudonimo di "K. Freigedanken" ("libero pensiero") nella rivista "Neue Zeitschrift für Musik" nel 1850.

Lista delle opere principali:

  • L'opera tedesca (primo articolo di Wagner, apparso anonimo sul giornale dell'amico Heinrich Laube Zeitung für die elegante Welt il 10 giugno 1834)
  • Pellegrinaggio a Beethoven (Eine Pilgerfahrt zu Beethoven) (novella apparsa sulla Gazette Musicale di Parigi in quattro puntate nel novembre 1840) (1840)
  • La fine di un musicista a Parigi (Das Ende eines Musikers in Paris) (novella) (1840)
  • Virtuoso e artista (articolo) (18 ottobre 1840)
  • Sulla musica tedesca (articolo) (1840)
  • L'artista e il pubblico (articolo sulla Gazette Musicale del 1 aprile 1841)
  • Halévy e l'opera francese (1842)
  • Abbozzi autobiografici (Autobiographische Skizze) (1843)
  • Sulla cappella reale (memorandum) (1846)
  • I Wibelunghi: dalla leggenda alla storia (1846)
  • La saga dei Nibelunghi (abbozzo in prosa) (1848)
  • La Germania e i suoi prìncipi (Deutschland und seine Fürsten) (articolo anonimo apparso sui Volksblätter del 15 ottobre 1848)
  • L'uomo e la società attuale (articolo anonimo apparso sui Volksblätter del 10 febbraio 1849)
  • Arte e rivoluzione (Die Kunst und die Revolution) (1849)
  • L'arte dell'avvenire (incompiuto) (1849)
  • L'opera d'arte dell'avvenire (Das Kunstwerk der Zukunft) (1849)
  • Arte e clima (Kunst und Klima) (articolo apparso sulla rivista Deutsche Monatsschrift, febbraio 1850)
  • Il giudaismo nella musica (Das Judentum in der Musik) (articolo apparso sulla rivista Neue Zeitschrift für Musik, 3 e 6 settembre 1850)
  • Opera e dramma (Oper und Drama) (1850-1851)
  • Un teatro a Zurigo (Ein Theater in Zürich) (1851)
  • Comunicazione ai miei amici (Eine Mitteilung an meine Freunde) (1851)
  • Il furto dell'oro del Reno (abbozzo in prosa) (1851)
  • Relazione conclusiva sull'"Anello" e sulla sua genesi (1862)
  • Prefazione all'edizione dei libretti dell'"Anello del Nibelungo" (1862-1863)
  • Stato e religione (Über Staat und Religion) (1864)
  • La mia vita (Mein Leben) (1865-1880, edizione pubblica 1911)
  • Che cosa vuol dire tedesco? (Was ist deutsch?) (1865, pubblicato nel 1878 sui Bayreuther Blätter)
  • Arte tedesca e politica tedesca (Deutsche Kunst und deutsche Politik) (serie di articoli apparsi nella Süddeutsche Presse) (1867)
  • Sulla direzione d'orchestra (Über das Dirigiren) (1869)
  • Beethoven e la nazione tedesca (Beethoven und die deutsche Nation) (abbozzo) (1870)
  • Beethoven (1870)
  • Ricordi su Auber (Erinnerungen an Auber) (1871)
  • Sul fine dell'opera (Über die Bestimmung der Oper) (conferenza tenuta alla Reale accademia delle arti di Berlino il 28 aprile 1871)
  • Attori e cantanti (Schauspieler und Sänger) (1872)
  • Il teatro del Festival di Bayreuth. Con una relazione sulla posa della prima pietra (1873)
  • Sguardo retrospettivo sul Festival dell'anno 1876 (Rückblick auf die Bühnenfestspiele des Jahres 1876) (1878)
  • Modernità (Modern) (1878)
  • Pubblico e popolarità (Publikum und Popularität) (1878)
  • Religione ed arte (Religion und Kunst) (1880)
  • Conosci te stesso (Erkenne dich selbst) (1881)
  • L'età eroica e il Cristianesimo (Heldentum und Christentum) (1881)
  • Il Bühnenweihfestspiel a Bayreuth nel 1882 (Das Bühnenweihfestspiel in Bayreuth 1882) (1882)
  • Relazione sulla ripresa di un'opera giovanile (Bericht über die Wiederaufführung eines Jugendwerkes) (1882)
  • Sull'elemento femminile nella specie umana (Über das Weibliche im Menschlichen in Kultur und Kunst) (rimasto incompiuto per la morte del compositore) (1882-1883)


Opere poetiche

  • Leubald e Adelaide (Leubald und Adelaide) (la prima opera in assoluto di Wagner, scritta all'età di 15 anni. E' una tragedia ispirata allAmleto di Shakespeare) (1827)
  • Il mito dei Nibelunghi, progetto di un dramma (Der Nibelungen-Mythus) (1848)
  • Die Not (poesia) (1849)
  • Una capitolazione. Commedia alla maniera classica (Eine Kapitulation) (1870)
  • All'esercito tedesco davanti a Parigi (An das deutsche Heer vor Paris) (1871)


Curiosità

  • Wagner adorava i cani ma una volta dovette restare due mesi senza comporre i Maestri Cantori a causa di un lieve morso alla mano destra. Fu provocato dal cane Leo, che Wagner stava accuratamente lavando e pettinando.
  • Amante degli animali, insorse pubblicamente contro la vivisezione.
  • A 57 anni, Wagner era capace di arrampicarsi fino al primo piano di una casa aggrappandosi agli sporti, con grande paura di Cosima.
  • Durante la rappresentazione della Tetralogia, la testa del drago di Sigfrido fu spedita per errore a Beirut anziché a Bayreuth. Tornò indietro appena in tempo per la recita.
  • Secondo Joey DeMaio, bassista della heavy metal/epic metal band Manowar, Richard Wagner è il maggior ispiratore della musica metal.
  • Wagner notoriamente soffriva d'insonnia e di malinconia notturna, nonché di rispola facciale.
  • Wagner amava l'Italia. A Venezia morì e scrisse parte del Tristano, a La Spezia ebbe in sogno l'ispirazione per il preludio della Tetralogia, a Ravello e nel Duomo di Siena immaginò la scena del Parsifal, che portò a termine a Palermo. Nel 1859 simpatizzò per il Piemonte contro l'Austria, in vista della seconda guerra d'indipendenza. Sua moglie Cosima nacque sul Lago di Como, da cui il nome "Cosima".
  • Secondo la leggenda, un giorno Wagner rovesciò nel Reno il prezioso denaro col quale il suo editore gli aveva appena pagato una pagina della Tetralogia. Si sporse dal parapetto del battello e mormorò: "Ecco l'oro del Reno..."
  • Quando componeva, Wagner era solito indossare vesti sfarzose e molto costose. Arredava le sue case con sete di diverso colore e ogni camera aveva la sua tinta particolare.
  • La sera di Natale del 1863, in tempi difficili, Wagner organizzò una fastosa festa nella sua casa di Vienna, invitando una frotta di amici e regalando loro una tavolata di doni ammassati sotto un enorme albero illuminato. Poche settimane dopo scrisse dozzine di lettere affinché qualcuno avesse pietà di lui e lo salvasse dall'inevitabile suicidio.
  • Alla fine della prima del "Tristano", Ludwig II uscì dal teatro, salì sul suo treno per tornare al palazzo ma lo fece fermare in aperta campagna. In preda ad una fortissima emozione, cavalcò da solo nei boschi per tutta la notte, rientrando alle prime luci dell'alba.
  • Durante la prima rappresentazione del Parsifal, Wagner si alzò per contestare il pubblico plaudente, invitandolo perentoriamente a non applaudire ma ad ascoltare.
  • Alla fine della seconda guerra mondiale, l'esercito americano occupò provocatoriamente il teatro di Bayreuth organizzandovi music-hall e concerti di musica afro-americana. Poco tempo prima, il generale Patton fece urinare nel Reno un intero battaglione.




Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Richard Wagner
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