Biografia Pearl Jam
I Pearl Jam sono un gruppo musicale alternative rock/grunge formatosi a Seattle, Washington, nel 1990. Sono stati uno tra i gruppi statunitensi più famosi negli anni novanta; vendendo oltre 30 milioni di copie soltanto negli Stati Uniti e ben 60 milioni in totale. Assieme a Nirvana, Soundgarden e Alice in Chains fanno parte del cosiddetto Big Four, ovvero i quattro gruppi più importanti del grunge. Spesso accusati dalla critica di aver sfruttato l'esplosione dell'alternative rock a fini speculativi, sono invece famosi per aver fatto scelte controcorrente nei confronti del mondo della musica, come il boicottaggio dell'azienda organizzatrice di concerti e tour Ticketmaster e il rifiuto di realizzare video musicali. Secondo il magazine statunitense Rolling Stone, la band "spese la maggior parte degli anni novanta ad allontanare la propria fama" [Hiatt, Brian. The Second Coming of Pearl Jam. Rolling Stone, 22 giugno 2007]Tuttora in piena attività, la band raccoglie consensi di critica e di pubblico, continuando ad influenzare numerose rock band moderne. [Erlewine, Stephen Thomas, Lost Dogs. All Music Guide. 22 giugno 2007]
Biografia
Prima dei Pearl Jam: 1984-1990
Jeff Ament e Stone Gossard, dal 1984 fino al 1987, furono membri di una delle prime band all'interno dello scenario grunge, i Green River, della quale erano membri altre due figure importanti dell'universo grunge, Mark Arm e Steve Turner (che fonderanno poi i Mudhoney, con i quali lavorano tutt'oggi). La band registrò alcuni lavori e intraprese dei tour, ma a causa di divergenze stilistiche tra le coppie Ament-Gossard e Arm-Turner il gruppo cessò di esistere nel 1987. [Azerrad, Michael - Our Band Could Be Your Life, pag. 422]Jeff Ament e Stone Gossard iniziarono così a suonare con Andrew Wood, per poi fondare con quest'ultimo i Mother Love Bone. Il gruppo, tra il 1988 e 1989, registrò un album e intraprese un tour, grazie al quale la PolyGram decise di assoldarli.Il 19 marzo 1990, la morte di Wood per un'overdose di eroina [da Heroes... and Heroin di Lonn M. Friend, RIP Magazine, 22 giugno 2007] segnò però di fatto la fine dei Mother Love Bone, nonostante la loro casa discografica avesse pubblicato il loro album di debutto, Apple, quattro mesi dopo questo evento. Provati dall'avvenimento, Jeff Ament e Stone Gossard decisero di sciogliere il gruppo, mentre contemporaneamente Gossard iniziò a scrivere materiale che avrebbe potuto essere usato per una nuova futura formazione. [Crowe, Cameron. Five Against the World. Rolling Stone. 28 ottobre 1993] Dopo alcuni mesi, Gossard iniziò a suonare con un nuovo chitarrista, Mike McCready, che aveva appena sciolto la sua band precedente, gli Shadow. Fu proprio quest'ultimo ad incoraggiare Stone a riallacciare i rapporti con Jeff Ament, dal quale si era distaccato dopo la fine dei Mother Love Bone. I tre iniziarono a suonare insieme e registrarono un demo di cinque canzoni, che consegnarono all'ex batterista dei Red Hot Chili Peppers, Jack Irons, affinché aiutasse i tre a trovare un cantante e un batterista. Irons inviò quindi il nastro ad un suo vecchio amico, Eddie Vedder, all'epoca benzinaio a San Diego e cantante di un gruppo chiamato Bad Radio. [Wall, Mick. "Alive". Nirvana and the Story of Grunge. Q p. 95] Vedder sentì il nastro e scrisse dei testi per tre delle cinque canzoni (che poi diverrano Alive, Once e Footsteps), li aggiunse alle musiche delle canzoni e li inviò a Seattle ribattezzando il demo Mamasan Tape, descrivendolo successivamente come un piccolo capolavoro. [Clay, Jennifer. Life After Love Bone. RIP Magazine, Dicembre 1991. Recuperato il 23 giugno 2007] Colpiti dal giovane benzinaio, i tre invitarono Vedder a Seattle e nel giro di una settimana Eddie divenne il cantante del gruppo. Con l'aggiunta di Dave Krusen, la line-up era ormai completa. thumb|right|400 px|I Pearl Jam in una esibizione del Jam 2006 World Tour|2006 World Tour.] Mentre la formazione dei Pearl Jam andava delineandosi, immediatamente dopo la morte di Andrew Wood, Chris Cornell, ex-coabitante del defunto e leader dei Soundgarden, preparò dei pezzi in memoria dell'amico, ossia Say Hello 2 Heaven e Reach Down e chiese ad Ament e Gossard, di inciderli e di rilasciare due EP. I due accettarono l'invito e trascinarono nel progetto anche Mike McCready, che da poco aveva fatto ricongiungere i due ex-Mother Love Bone; Cornell da parte sua coinvolse il batterista della sua band, Matt Cameron (che nel 1998 entrerà a pianta stabile proprio nei Pearl Jam). Nasceva il progetto Temple of the Dog (chiaro riferimento alla canzone dei Mother Love Bone, Man of Golden Words), che non si limitò a registrare solo due EP, ma registrò un intero album, chiamato proprio Temple of the Dog. Nel frattempo si aggiunse al supergruppo anche Eddie Vedder, che duettò con Cornell nel pezzo Hunger Strike. La band tuttavia si esibì solo in rare occasioni, come quella all'Off Ramp Cafè (ormai defunto locale di Seattle), lasciando ai membri del gruppo la possibilità di intraprendere le attività dei proprio gruppi. Nel frattempo, i futuri Pearl Jam dovevano scegliere il nome della band. Prima di scegliere il nome attuale la band si chiamò Mookie Blaylock, in onore di un giocatore dell'NBA. Si esibirono all'Off Ramp Cafè il 22 ottobre 1990. Molto presto il gruppo fu notato dalla Epic Records, che li assoldò facendo loro cambiare nome per motivi commerciali. Il 10 marzo 1991, grazie alla KISW, stazione radiofonica di Seattle, Ament e Vedder annunciarono che il nome della band era diventato "Pearl Jam". In una delle prime interviste promozionali della band, Eddie dichiarò che il nome della band derivava dal nome della nonna "Pearl", che era sposata con un nativo americano, e conosceva la ricetta per una marmellata (in inglese "Jam") fatta con peyote [Neely, Kim. "Right Here, Right Now". Rolling Stone. October 31, 1991.]. Un'altra teoria avanzata da Kim Neely nel suo libro sulla band, Five Against One, sostiene che Pearl era fortemente voluto da un membro della band, mentre Jam derivava da jamming, ossia l'improvvisazione che spesso compiono i musicisti. [Neely, Kim. Five Against One. Diane Publishing Company, 1999. ISBN 0-7567-7409-8] In un'edizione del magazine Rolling Stone del 2006 Ament e McCready ammisero che al primo venne l'idea di Pearl, mentre Jam fu aggiunto dopo un'esibizione dal vivo di Neil Young.
Ten e l'esplosione del grunge: 1991-1993
Nel marzo 1991 i Pearl Jam entrarono nei London Bridge Studios di Seattle per registrare il loro album di debutto Ten. [Pearlman, Nina. "Black Days". Guitar World. Dicembre 2002.] A questo periodo risale la realizzazione della colonna sonora del film di Cameron Crowe, Singles - L'amore è un gioco, con le canzoni State of Love and Trust e Breath. I Pearl Jam partecipano alle riprese di tale film, interpretando la band Citizen Dick. Poco più tardi, il 25 maggio 1991, Dave Krusen lasciò la band, [Greene, Jo-Ann. "Pearl Jam and the Secret History of Seattle Part 2." Goldmine. Agosto 1993] proprio dopo la festa all'RKDNY di Seattle, dove i Pearl Jam suonarono in occasione della festa per il termine delle riprese del film sopracitato. Krusen fu poi sostituito da Matt Chamberlain, che aveva precedentemente suonato negli Edie Brickell & New Bohemians. Dopo essersi esibito ad alcuni show ed aver partecipato alla registrazione del video di Alive, anche questo batterista lasciò il gruppo per andare a suonare nella band del Saturday Night Live. Lo stesso Chamberlain suggerì come suo sostituto Dave Abbruzzese, che entrò nel gruppo durante il tour promozionale di Ten, esibendosi la prima volta quattro giorni dopo l'entrata nel gruppo, di fronte a 4000 persone al Mural Amphitheater di Seattle. thumb|left|298px| Vedder, Stone Gossard e Boom Gaspar dal vivo a Berlino.] Il 27 agosto 1991, fu pubblicato Ten (il titolo deriva dal numero della maglia di Mookie Blaylock) un disco di undici canzoni riguardanti argomenti oscuri come la depressione, il suicidio, l'omicidio e la solitudine. Molti vedono Alive come un inno ispiratore a causa del suo ritornello. Eddie Vedder dichiarò che la canzone era semi-autobiografica e parlava di un figlio che scopriva che colui che riteneva il padre è in realtà il suo patrigno, perché il padre biologico era morto, mentre la madre con lui aveva dei rapporti incestuosi. La canzone Jeremy e il video relativo ad essa si riferiscono ad una storia vera, ossia quella di un adolescente che si suicida di fronte ai suoi compagni di classe. Inizialmente l'album non vendette quanto sperato, tuttavia a partire dalla seconda metà del 1992 l'album divenne un grande successo, raggiungendo la seconda posizione nella classifica di Billboard e ottenendo un disco d'oro. Da Ten furono estratti i singoli Even Flow, Jeremy, Alive e Oceans. L'album rimase in classifica per oltre due anni, divenendo uno dei maggiori album venduti nella storia del rock e ottenendo dodici dischi di platino. A Natale del 1991 ha inizio inoltre il particolare rapporto con i propri fan che contraddistingue la band, con la nascita del "Ten Club". Ogni anno il gruppo, infatti, invia ai membri del club un singolo in vinile con due canzoni inedite (le prime due sono Let Me Sleep (Christmas Time) e Ramblings). Con il successo di Ten, i Pearl Jam si aggiudicarono un posto tra le pietre miliari del grunge assieme a Nirvana, Soundgarden e Alice In Chains. Il gruppo fu tuttavia criticato dalla stampa musicale: il periodico britannico NME sostenne che i Pearl Jam stavano "cercando di rubare soldi dalle tasche dei giovani alternativi".[Gilbert, Jeff. "New Power Generation". Guitar World: Nirvana and the Seattle Sound. 1993.] Kurt Cobain, leader dei Nirvana, attaccò duramente il gruppo, dichiarando che la band si era venduta per il successo [Al & Cake. "An interview with...Kurt Cobain". Flipside. Maggio/giugno 1992.] e che l'album d'esordio avesse molti e prominenti assoli. Cobain tuttavia si riappacificò successivamente con Vedder, con il quale ebbe rapporti di sana rivalità e amicizia fino alla sua morte nel 1994. In seguito i Pearl Jam intrapresero un tour in supporto di Ten. Nel 1992 il gruppo fece delle apparizioni televisive al Saturday Night Live, all'MTV Unplugged e ottenne un posto al tour del Lollapalooza con i Red Hot Chili Peppers, i Soundgarden e i Ministry. La popolarità dei Pearl Jam aumentò in gran misura, investendo soprattutto il frontman Eddie Vedder. Mentre i Pearl Jam ricevevano quattro premi agli MTV Video Music Awards del 1993 per Jeremy (ossia "Video of the year", "Best Group Video", "Best Rock Video", "Best Direction in a Video"), il gruppo si rifiutava di girare un video per Black nonostante le pressioni della casa discografica. A riguardo Jeff Ament dichiarò: "Fra dieci anni non voglio le persone ricordino le nostre canzoni come video".
La gestione del successo: 1993-1995
thumb|right|300 px|La band in una esibizione live. Vs., secondo album dei Pearl Jam, fu pubblicato il 19 ottobre 1993, che doveva inizialmente chiamarsi Five Against One, nella prima settimana vendette 950.378 superando tutte le altre entrate nella top ten di Billboard. In quest'album, vi sono le hit Daughter, Dissident, Go, Animal e Rearviewmirror (quest'ultima non uscì come singolo, ma è una delle canzoni simbolo del gruppo, infatti, darà il nome al greatest hits della band). Con la prima, i Pearl Jam raggiunsero le vette della Billboard Modern Rock chart e della Mainstream Rock chart, rimanendovi per 8 settimane. Vs. è stato inoltre certificato con sette dischi di platino. La band fece una decisione coscienziosa di ridurre i propri risultati commerciali. [Ashare, Matt. "The Sweet Smell of (Moderate) Success". College Music Journal. Luglio 2000.] Rifiutarono di produrre video musicali dopo il successo di massa ottenuto con Jeremy e optarono per lasciare poche interviste e fare poche apparizioni televisive. L'industria musicale paragonò il tour dei Pearl Jam di quell'anno con i tour dei Led Zeppelin durante gli anni settanta, nel quale la band "ignorò la stampa e diede la propria musica direttamente ai fan". [DeRogatis, Jim. Milk It!: Collected Musings on the Alternative Music Explosion of the 90's. Cambridge: Da Capo, 2003. ISBN 0-306-81271-1, pag. 58] Durante il Vs. Tour la band stabilì un tetto massimo sul prezzo dei biglietti con lo scopo di evitare il bagarinaggio. [DeRogatis, pag. 59]Dal 1994, i Pearl Jam "combatterono su tutti i fronti", [DeRogatis, pg. 60] come dissero al loro manager di quei tempi. La band riamse indignata quando dopo aver suonato un paio di show a Chicago, scoprirono che Ticketmaster, azienda che distribuiva i biglietti per i concerti del gruppo, guadagnava in nero una percentuale dal prezzo dei ticket. Il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti stava investigando sulle pratiche della compagnia a quel tempo a chiese alla band di creare delle memorie difensive riguardo le loro esperienze con l'azienda. Stone Gossard e Jeff Ament presto testimoniarono ad una sottocommissione investigativa a Washington D.C.. [Wall, Mick. "Alive". Nirvana and the Story of Grunge. Q pag. 99] La band, infine, cancellò il suo tour estivo del 1994 in segno di protesta. [Gordinier, Jeff. " The Brawls in Their Courts". Entertainment Weekly. 28 ottobre 1994.] Dopo che il dipartimento di giustizia archiviò il loro caso, i Pearl Jam contnuarono a boicottare Ticketmaster, rifiutando di suonare dove prevedeva il contratto con la compagnia. [DeRogatis, pag. 64?65] Il critico musicale, Jim DeRogatis notò che parallelamente alla debacle di Ticketmaster, "la band aveva rifiutato di rilasciare singoli o fare video; aveva chiesto che i propri album fossero rilasciati in vinile; e voleva essere molto di più dei propri eroi degli anni sessanta, gli Who, rilasciando due o tre album all'anno". Questa era la volontà della maggioranza della band, infatti, sin dall'inizio del 1994, il terzo album della band, Vitalogy, era pronto, ma ritardarono forzatamente la sua uscita a causa della Epic Records e della battaglia con Ticketmaster. [DeRogatis, pag. 60]Nell'agosto 1994, dopo che i Pearl Jam avevano terminato le registrazioni per il nuovo album, il batterista Dave Abbruzzese fu licenziato per divergenze con la politica della band; per esempio, il batterista rifiutava la battaglia contro Ticketmaster. Fu sostituito da Jack Irons, ottimo amico di Eddie Vedder, nonché primo batterista dei Red Hot Chili Peppers, il quale aveva presentato il cantante ai primi membri dei Pearl Jam. Il batterista esordì con la band alla performace di Neil Young al Bridge School Benefit del 1994, ma non fu annunciato ufficialmente come nuovo batterista della band fino al 1995, dalla radio satellite Self-Pollution. thumb|left|200 px| terzo album della band, la cui custodia fu realizzata come se l'album fosse un libro sull'anatomia umana.]
Vitalogy fu pubblicato il 22 novembre 1994 in vinile, mentre il 6 dicembre 1994 uscì su CD e cassetta. Il CD divenne la seconda migliore uscita della storia, vendendo oltre 877.000 copie nella prima settimana; è stato certificato con 5 dischi di platino. Molte delle canzoni dell'album sembra che si basino attorno alle pressioni della fama.[Weisel, Al. "Pearl Jam: Vitalogy". Rolling Stone. 15 dicembre 1994. pag. 91?92.] La canzone Spin the Black Circle, un omaggio ai dischi in vinile, vinse un Grammy Award nel 1996 nella categoria Best Hard Rock Performance. Vitalogy include anche le famosissime Not For You, Corduroy, Immortality e Better Man. Quest'ultima, scritta e suonata da Vedder all'epoca dei Bad Radio, raggiunse la seconda posizione nella Modern Rock chart e la prima nella Billboard Mainstream Rock chart di Billboard, rimanendo in vetta per otto settimane, pur non essendo stata rilasciata come singolo.[Weisbard, Eric, et al. "Ten Past Ten". Spin Online. Agosto 2001.] La band continuò il boicottaggio contro Ticketmaster nel tour del 1995 per promuovere Vitalogy, ma furono sorpresi che altre band non li accompagnarono in questa iniziativa nei confronti della compagnia.[DeRogatis, pag. 64] Quindi, per ben tre anni, la band si rifiutò di suonare negli Stati Uniti se l'evento era organizzato da Ticketmaster.[DeRogatis, pag. 65]
Nel 1995, i Pearl Jam aiutarono Neil Young, che aveva avuto una forte influenza sulla band, a realizzare Mirror Ball. Obblighi contrattuali negarono che il nome della band comparisse sull'album, ma i membri furono creditati individualmente nel booklet del CD. Due canzoni, inoltre, nacquero dalle session di Mirror Ball: I Got Id e Long Road. Queste canzoni furono pubblicate dai Pearl Jam separatamente nell'EP Merkin Ball. Questo EP è considerato l'accompagantore ufficiale dell'album di Young prima citato.
No Code e Yield: 1996-1999
Uscito il 27 agosto 1996, No Code fu spesso visto come un chiaro break con il sound della band da Ten, favorendo ballate sperimentali e il garage rock. Sebbene l'album debuttò in prima posizione, scese rapidamente dalle classifiche; No Code include i singoli Hail, Hail, Who You Are e Off He Goes. Si impone con la sua enfasi su un'impercettibile armonia (Off He Goes), influenze dell'est (Who You Are) e le parole utilizzate (I'm Open). Come per Vitalogy, fu fatto un tour molto piccolo per promuovere l'album perché la band continuò a rifiutare gli eventiorganizzati da Ticketmaster; seguì un tour europeo nell'autunno 1996.
thumb|right|250 px| Cameron alla batteria; è nella band dallo Yield Tour. Più in basso, a sinistra Eddie Vedder.]
Il 3 febbraio 1998, i Pearl Jam pubblicarono il loro quinto album, Yield; l'album segnava un ritorno alle origini della band, un chiaro sound rock ma fu il primo album a fallire la scalata alla prima posizione della classifica di Billboard da Ten nel 1991. Yield debuttò in seconda posizione, ma come No Code scese rapidamente dalla classifica; tuttavia, l'album ottene un disco di platino negli Stati Uniti, vendendo 1.500.000 copie. L'album include i singoli Given to Fly e Wishlist. La band, inoltre, assunse l'artista Todd McFarlane per creare un video animato per la canzone Do The Evolution; fu il primo video musicale dal 1992. L'uscita di Yield, fu seguita anche dall'uscita di Single Video Theory, documentario musicale pubblicato su DVD.
Nel giugno 1998, i Pearl Jam cambiarono nuovamente batterista. Jack Irons lasciò la band a causa di insoddisfazione per i tour e fu rimpiazzato, su basi temporanee, da Matt Cameron, primo batterista dei Soundgarden; tuttavia quest'ultimo divenne rapidamente membro permanente della band. Lo Yield Tour del 1998 del Nord America segnò un ritorno a tour su larga scala; la causa sull'antitrust contro Ticketmaster si dimostrò non fruttuosa, in quanto ostacolava i tour e per i fan era molto difficoltoso procurasi un biglietto per gli eventi non-Ticketmaster. Per questo e i futuri tour, i Pearl Jam iniziarono ancora una volta ad utilizzare l'azienda prima citata perché "meglio si addattava a chi frequentava concerti". La loro estate 1998 fu un successo tremendo,[Hinckley, David. "Vedder's Not Finished". New York Daily News. 10 agosto 1999.] e una volta completata la band pubblicò Live on Two Legs, un album nel quale venivano selezionate performances dal tour.
Nel 1998, il gruppo registrò Last Kiss, una cover di una ballata degli anni sessanta divenuta famosa grazie a J. Frank Wilson & the Cavaliers. La cover fu registrata durante un soundcheck a fu rilasciata sul singolo natalizio per il Ten Club. L'anno seguente la canzone fu inserita nella rotazione di massa in tutti gli Stati Uniti. Data la forte richiesta popolare, la cover uscì come singolo ufficiale nel 1999 e tutti i rivcavi furono devoluti in aiuto dei rifugiati della guerra in Kosovo. La band decise, inoltre, di includere la canzone in una compilation caritatevole, A Benefit for the Kosovar Refugees. Last Kiss arrivò alla seconda posizione nella classifica di Billboard e divenne una dei singoli di maggior successo della band.
Binaural e la tragedia del Roskilde: 2000-2001
thumb|left|250px| McCready, chitarra solista del gruppo, mentre esegue un assolo]
Il 16 maggio 2000, i Pearl Jam pubblicarono il loro sesto album in studio, Binaural, che segnò il debutto per Matt Cameron alla batteria; il titolo deriva dalla registrazione binaurale di alcune canzoni, nella quale, il produttore Tchad Blake è ritenuto uno specialista. Binaural includeva i singoli Nothing As It Seems e Light Years Quest'album è stato il primo a non raggiungere il disco di platino in quanto ha venduto solo 700.000 copie.
D'ora in poi, il gruppo decise di registrare ogni show del loro Binaural Tour del 2000, in maniera professionale, in quanto la band aveva notato la crescente richiesta di bootleg illegali. I Pearl Jam si erano sempre dimostrati aperti a queste registrazioni amatoriali, ma questi "bootleg ufficiali" garantirono prodotti di qualità e affidabilità superiore ai fan. Inizialmente intendevano pubblicare questi bootleg ufficiali solo per il fan club, ma siccome andava contro il loro contratto discografico, la band li mise a disposizione di tutti tramite il sito web ufficiale e rendendo disponibili quelli più significativi nei negozi di CD. Tra il 2000 e il 2001 pubblicarono 72 album e stabilirono il record per classificare più album al debutto contemporaneamente nella Billboard Top 200.
Il tour europeo del 2000 finì con la tragedia del Roskilde Festival (in Danimarca) il 30 giugno. Nove fans furono schiacciati e soffocati dalla folla che si avvicinava al palco. La band terminò di suonare e cercò di calmare la folla quando capirono cosa stava succedendo, ma era già troppo tardi. Le due date rimanenti del tour furono cancellate, e la band fu seriamente sul punto di ritirarsi dopo questo evento. Inizialmente i Pearl Jam furono incolpati, ma successivamente furono sollevati da ogni responsabilità dopo che fu appurato che le misure di sicurezza erano inadeguate e insufficienti.
Pochi mesi dopo il tour europeo, la band intraprese un tour per l'America Settentrionale. Il 22 ottobre 2000 suonò all' MGM Grand a Las Vegas, celebrando il decimo anniversario della prima performance live della band. Eddie Vedder colse l'occasione per ringraziare varie persone che hanno aiutato la band e accompagnato i Pearl Jam nei loro primi 10 anni di attività. Aggiunse inoltre: "Non vorrei mai dire questo mentre prendo un Grammy o qualcos'altro". Alive fu esclusa da tutti gli show, eccetto dall'ultimo, quello di Seattle; in quell'occasione la band suonò per oltre tre ore, suonando le maggiori hit e numerose cover come The Kids Are Alright e Baba O'Riley degli Who, un altro gruppo che ha fortemente influenzato i Pearl Jam. 11/6/00 - Seattle, Washington è il titolo del bootleg relativo a questo storico show per la band. Con la conclusione del Binaural Tour, la band pubblicò Touring Band 2000, contente una selezione delle performances del tour nord-americano.
In seguito agli attentati dell'11 settembre 2001, Eddie Vedder e Mike McCready si unirono a Neil Young per suonare la canzone Long Road (dell'EP Merkin Ball) all' A Tribute to Heroes, un concerto di beneficenza. Il concerto, tenutosi il 21 settembre 2001 procurò soldi per le vittime e le famiglie.
Riot Act: 2002-2005
Il 12 novembre 2002, i Pearl Jam pubblicarono il loro settimo album, Riot Act che includeva i singoli I Am Mine, Save You e Love Boat Captain; l'album ha venduto solo 500.000 copie, meno di quanto Vs. e Vitalogy vendettero nella prima settimana. Questo era caratterizzato da un sound più folk con l'evidente presenza di un B3 suonato dal membro non ufficiale della band Boom Gaspar in alcune canzoni, come in Love Boat Captain. La traccia intitolata Arc fu registrata come tributo vocale per le nove vittime del Roskilde Festival del giugno 2000. Eddie Vedder performò questa canzone solo nove volte nel tour del 2003 e la band non incluse questa canzone sui bootleg rilasciati. Love Boat Captain include un breve riferimento alla tragedia: "Lost 9 friends we'll never know... 2 years ago today". Quando fu performata nei concerti degli anni successivi, Eddie aggiornò il testo (ad esempio nel 2006, il testo era "6 years ago today").
Nel 2003, la band iniziò un grande tour in Australia e Nord America. I Pearl Jam continuarono la serie di "bootleg ufficiali" anche per il Riot Act Tour. Ogni concerto della band era disponibile su CD tramite il sito web della band, mentre sei bootleg furono disponibili nei negozi di musica: Perth, Tokio (al Budokan), State College, due show al Madison Square Garden e Mansfiled, Massachussets, dove fecero un'"anteprima acustica" prima dello show. In molti show del tour Nord Americano del 2003, Eddie Vedder eseguì Bu$hleaguer, un commento sul presidente George W. Bush, con una maschera di gomma che riproduceva il volto di quest'ultimo, indossandola all'inizio della canzone per poi tenerla sospesa sul microfono affinché potesse cantare. La band fece scalpore quando fu riportato che vari fan lasciarono lo show dopo che Vedder aveva "impalato" la maschera di Bush sul suo microfono nel concerto di Denver. Nel maggio 2003 i Pearl Jam estesero il loro tour nord-americano, annunciando che avrebbero voluto suonare in Messico per la prima volta; il terzo show messicano fu trasmesso dal vivo e dalle televisioni di tutta l'America Latina gratuitamente.
|thumb|right|350px| Vedder durante un concerto a San Paolo del Brasile.]
Nel giugno 2003, la band annunciò che stava ufficialmente lasciando la Epic Records, e dichiararono di non essere interessati a cercare una nuova etichetta. Man of the Hour fu il primo singolo pubblicato senza etichetta, con l'aiuto di Amazon.com. Il regista Tim Burton chiese al gruppo di utilizzare la canzone come colonna sonora del suo nuovo film, Big Fish. Dopo aver visto una prima riproduzione del film, la band decise di registrare la canzone per Burton. Man of the Hour può essere ascoltata durante i titoli di coda del film e fu nominata per un Golden Globe quell'anno. Nel novembre 2003 i Pearl Jam fecero uscire una raccolta di due dischi di b-sides e rarità, Lost Dogs, e Live at the Garden, un DVD contenente lo show del 8 luglio 2003 al Madison Square Garden; entrambi uscirono per la Epic Records. Il 27 luglio 2004 fu pubblicato Live at Benaroya Hall dopo aver siglato un accordo per un album con la Sony BMG. Per concludere il contratto con la Epic, invece, la band pubblicò nel novembre 2004 Greatest Hits 1991-2003.
Nel 2000, i Pearl Jam avevano supportato Ralph Nader, candidato dei verdi, nella campagna elettorale del 2000. Per le presidenziali del 2004 appogiarono la candidatura di John Kerry che si è dimostrato avversario più ostico per George W. Bush. Nell'ottobre 2004, la band prese parte al tour Vote for Change, evento politico-musicale sponsorizzato da MoveOn.org, che fu tenuto nei cossiddetti swing states, ossia gli stati dove l'esito elettorale era molto incerto. La band apparì su Rolling Stone parallelamente alle altre star del tour. Vedder dichiarò al giornale: "Supportai Ralph [1] nel 2000, ma questo è un tempo di crisi. C'è bisogno di una nuova amministrazione".
Nell'aprile 2005, la band suonò all'Easy Street Records a Seattle; alcune canzoni di questo show, furono utilizzate per l'EP Live at Easy Street, che fu poi pubblicato solo nei negozi di musica indipendente nel giugno 2006. Nel settembre 2005 la band iniziò un tour tra l'America settentrionale e Latina, iniziandolo con uno show di beneficenza a Missoula, Montana, per il politico democratico Jon Tester, per poi suonare al Gorge Amphitheatre prima di attraversare il Canada. Il tour canadese incluse concerti in città dove non avevano suonato ancora, come Saskatoon, Quebec City, St. John's e Halifax. Dopo il tour in Canada, i Pearl Jam aprirono un concerto dei Rolling Stones a Pittsburgh, per poi suonare due show al casino Borgata di Atlantic City, New Jersey, prima di chiudere il tour a Philadelphia. I bootleg ufficiali della band per il tour del 2005 furono resi disponibili sul sito della band in formato mp3. Il download fu accompagnato da immagini prese da alcuni show. La band suonarono un concerto di beneficenza per le vittime dell'uragano Katrina il 5 ottobre 2005 alla House of Blues di Chicago. Il 22 novembre 2005, la band iniziò il suo primo tour latino americano.
Passaggio alla J Records: 2006-oggi
Nel febbraio 2006 Clive Davis annunciò che i Pearl Jam avevano firmato per la sua etichetta discografica, la J Records.[ "Showbiz Tonight". CNN. 9 febbraio 2006.] L'ottavo album in studio della band Pearl Jam uscì il 2 maggio 2006. L'album include i singoli Life Wasted e World Wide Suicide. Quest'ultima hit, raggiunse la numero uno nella Modern Rock chart e la numero due della Mainstream Rock chart di Billboard. L'album è considerato un ritorno alle prime sonorità della band, infatti, Mike McCready, in un'intervista, paragonò questo materiale a quello di Vs.. La versione dell'album disponibile su ordinazione dal sito del gruppo fu simile a quella di Vitalogy (in contrato col digipack disponibile nei negozi). Questo conteneva il concerto tenuto dalla band il 31 dicembre 1992 come bonus.
thumb|left|250 px| Vedder nel concerto tenuto dalla band a Pistoia.]
Per il tour mondiale del 2006 continuarono a pubblicare i bootleg ufficiali. Questi erano disponibili attraverso il loro sito web in formato mp3 con l'opzione per scaricare i bottlegs in formato FLAC, garantendo l'ottima qualità del prodotto. I Pearl Jam tornarono in Europa per un tour dopo sei anni, dopo che furono annunciati a sorpresa come headliner dei festival di Reading e Leeds e all'Azkena Rock fetival. La sorpresa fu ancora più grande perché la band aveva dichiarato dopo la tragedia del Roskilde che non avrebbero più suonato ai festival. Eddie Vedder iniziò ambedue i concerti con un emozionante appello alla folla, chiedendo di controllarsi gli uni con gli altri, e commentando durante lo show di Leeds sul fatto che avevano deciso di suonare in un festival dopo Roskilde non per l'energia ma per la fiducia nel pubblico. Le misure di sicurezza includevano una seconda barriera di fronte il palco principale per evitare un affollamento ai piedi di questo.
Nel 2007, i Pearl Jam registrarono una cover degli Who di Love, Reign o'er Me per il film di Mike Binder, Reign Over Me. La cover fu successivamente resa disponibile come singolo scaricabile da iTunes. Dal sito web della band fu annuciato un tour europeo di 13 date, con uno show a Londra, alla Wembley Arena il 18 giugno 2007.Il 15 giugno 2007 il destino sembra scagliarsi nuovamente contro la band di Seattle e i suoi fans. L'unica data italiana prevista durante l'Heineken Jammin' Festival a Venezia viene annullata. Nel pomeriggio una tromba d'aria ha causato il crollo delle torri che sostenevano l'impianto luci e i maxischermi. Questa volta, a differenza di Roskilde, tra i fan non ci sono stati morti, ma diversi feriti e molta paura.Il 26 giugno dello stesso anno, i Pearl Jam pubblicano un box-set di 7 CD per un totale di ben 100 canzoni chiamato Live at the Gorge 05/06; il live documenta i tre show della band tenutisi al Gorge Amphitheatre tra il 2005 e il 2006. Il 5 agosto, al Grant Park di Chicago la band ha suonato al Lollapalooza; il gruppo è ritornato a questo festival dopo quindici anni, suonando come headliner della serata finale.
Per il 25 settembre 2007 è programmata l'uscita di Immagine In Cornice, un DVD che documenta i cinque show tenuti in Italia dalla band durante il tour del 2006; Danny Clinch ha firmato la regia per questo documento.La band non ha dichiarato una data per il ritorno in studio dal momento che è concentrata sul tour. Da dicembre 2006, i membri della band stanno preparando del materiale personalmente rimanendo occasionalmente in contatto via mail. McCready ha detto che lui, Stone Gossard e Matt Cameron stanno preparando delle cose in sessioni individuali. "Quando metteremo tutto insieme, decideremo di fare un nuovo album" ha dichiarato il chitarrista "Potrebbe essere fra un anno o mezzo anno".
Stile musicale
Paragonati alle altre band grunge dei primi anni novanta, lo stile dei Pearl Jam è visibilmente meno heavy e vicino al rock classico degli anni settanta.[Unterberger, Andrew. Pearl Jam: Rearviewmirror. Stylus. 18 novembre 2004] Il gruppo ha citato come principali band e cantanti che hanno influenzato il loro sound i Ramones, gli Who e Neil Young.[Kerr, Dave. "Explore and not Explode". The Skinny. May 2006.] Il successo dei Pearl Jam è stato attribuito proprio al loro sound che fonde "i potenti riff del rock da stadio degli anni settanta con la durezza e la rabbia del post punk degli anni ottanta, senza mai trascurare i cori e gli agganci".
A quel tempo la band fu marchiata come tradizionalista; Kurt Cobain dei Nirvana dichiarò che Ten non era un vero album alternativo perché aveva molti prominenti assoli di chitarra. Nonostante tutto i Pearl Jam allargarono il proprio raggio musicale con le produzioni successive. Dal 1994, con Vitalogy, la band iniziò ad incorporare una maggiore influenza punk nella propria musica. No Code, l'album del 1996 fu una chiara pausa con lo stile musicale iniziato con Ten. Le canzoni dell'album contenevano elementi del garage rock, worldbeat e la musica sperimentale. Dopo il 1998, con Yield, la band iniziò un processo di ritorno verso un approccio diretto col rock tipico dei primi lavori, la band su Binaural schizzò verso l'art rock e verso il folk rock nel 2002 con Riot Act. Pearl Jam è considerato un ritorno alle origini della band.
thumb|right|300 px|Il della band.]Eddie Vedder è noto per i suoi testi poetici e il growl come Jim Morrison.[DeRogatis, pag. 57] Le tematiche delle liriche di Eddie vanno dal personale (Alive e Better Man) al politico (Even Flow e Bu$hleaguer). Quando la band iniziò, Stone Gossard e Mike McCready erano rispettivamente chitarrista ritmico e solista. La dinamica iniziò a cambiare quando Vedder iniziò a suonare più spesso la chitarra da Vs. in poi, come per esempio in Rearviewmirror. Vedder iniziò a suonare molto di più la chitarra ritmica ai tempi di Vitalogy. Nel 2006, McCready dichiarò: "Sebbene ci sono tre chitarre, penso che c'è molto più spazio ora. Stone ritarderà e suonerà dei versi di due note ed Ed farà un power chord, io mi adatterò in tutto ciò".[Cross, Charles R. "Better Man". Guitar World Presents: Guitar Legends: Pearl Jam. Luglio 2006.]
Eredità
Mentre i Nirvana hanno fatto diventare il grunge la corrente principale negli anni novanta, i Pearl Jam li hanno superati rapidamente nelle vendite, diventando non solo la band di rock alternativo di maggior successo, ma la più popolare band di rock alternativo della decade. La band è stata descritta come "rock moderno da radio più influente stilisticamente - il rumore benfatto di canzoni come Alive e Even Flow melodico abbastanza da essere cantato a lungo."[Sinagra, Laura. "Grunge". Spin: 20 Years of Alternative Music. Three Rivers Press, 2005. ISBN 0-307-23662-5, pag. 150] La band ha influenzato un buon numero di band tra le quali gli Stone Temple Pilots, i Silverchair, i Creed e anche gli Strokes[Jenkins, Mandy. Pearl Jam's tour even surprised bassist Ament.The Cincinnati Enquirer. 19 giugno 2006][Cohen, Jonathan. 'Mercy': Strokes Cover Gaye With Vedder, Homme. Billboard.com. 9 giugno 2006]. All'inizio, alcuni fans confusero il video di Plush degli Stone Temple Pilots per un side-project di Eddie Vedder. I Pearl Jam sono sono sopravvisuti a molte band contemporanea delle scena grunge, come i Nirvana, gli Alice in Chains e i Soundgarden, ma anche alle band che hanno influenzato, come i Creed. I Pearl Jam sono stati apprezzati per il loro rifiuto agli eccessi delle rockstar. Il critico musicale, Jim DeRogatis disse che nelle conseguenze della battaglia legale contro Ticketmaster, "hanno provato che una rock band che non include avarizia può suonare in uno stadio senza spremere al pubblico l'ultimo centesimo . ., indica che l'idealismo nel rock 'n' roll non è presente solo nelle band degli anni sessanta che sono entrate nella Rock and Roll Hall of Fame".[DeRogatis, pag. 66] Il giornale Spin dichiarò nel 2001 che "il gruppo che una volta fu accusato di fare un grunge sintetico, ora sembra la band principale del rock che esista".
Nel 2005, in un sondaggio di USA Today, i Pearl Jam sono stati votati come la più grande rock band Americana di tutti i tempi. Nell'aprile 2006, i Pearl Jam furono premiati dal giornale Esquire con un Esky Music Awards per la miglior performance live; l'annuncio che chiamò la band diceva: "le rare superstars che continuano a suonare come se ogni loro show fosse l'ultimo".
Nella cultura popolare
Stone Gossard, Jeff Ament e Eddie Vedder apparirono nel film Singles - L'amore è un gioco diretto da Cameron Crowe. Gli eventi del film si svolgono contro lo sfondo di Seattle e del movimento grunge. I tre membri dei Pearl Jam ebbero una piccola parte nella quale interpretavano il gruppo Citizen Dick, quando i Pearl Jam erano ancora conosciuti come Mookie Blaylock. La band ha anche contribuito alla colonna sonora del film, con le canzoni Breath e State of Love and Trust. Altre colonne sonore alle quali la band ha partecipato sono state Judgement Night, Ritorno dal nulla e Big Fish. Nel 2007, registrarono la cover di Love, Reign o'er Me degli Who, che diverrà la colonna sonora del film Reign Over Me di Mike Binder. L'inizio di Yellow Ledbetter, invece, fu inserito nell'episodio finale della sit-com Friends nel 2004; per la prima volta i Pearl Jam concessero la licenza per l'utilizzo di loro canzoni in televisione. Successivamente Long Road fu utilizzata in un episodio di Scrubs, mentre Come Back fu utilizzata per le serie TV Friday Night Lights e October Road. World Wide Suicide è stata invece utilizzata in un episodio di New York.
Il Ten Club e il rapporto con i fan
thumb|left|200 px|Un bootleg del [2]]
Il Ten Club è il noto fan club della band. Nato poco dopo la nascita del gruppo, i Pearl Jam hanno sempre voluto tenere ottimi rapporti con gli appassionati. Ai membri di questo club vengono riservati trattamenti speciali, come il singolo di natale (all'iscrizione viene chiesta una quota da pagare, per finanziare parzialmente quest'iniziativa, infatti, tale quantitativo di denaro viene versato solo all'iscirizione). Questo regalo consta in un EP in formato vinile, contente cover o talvolta canzoni inedite, che viene recapitato ogni anno Natale a casa di ogni membro del Ten Club. Alcune di queste canzoni sono state rilasciate anche al pubblico, come singolo (nel caso di Last Kiss, nel singolo di Natale del 1998) oppure incluse nella tracklist di Lost Dogs (Strangest Tribe e Drifting del 1999, Let Me Sleep del 1991 e Last Kiss del 1998). Nel 2006, invece, per i membri del Ten Club che ordinarono Pearl Jam prima della pubblicazione fu riservata una particolare edizione del CD, simile a Vitalogy (quest'album si presentava come se fosse stato un libro) e anche un CD bonus, Live in NYC 12/31/92, ossia il live tenutosi a New York il 31 dicembre 1992.
Nonostante tutto la band cerca di non dimenticare coloro che non fanno parte del Ten Club. Basti pensare al fatto che i Pearl Jam stabilirono quasi subito un tetto massimo per i prezzi dei biglietti dei concerti e anche il prezzo dei CD risulta al di sotto della media per volontà della band. La battaglia legale contro Ticketmaster, inoltre, fu messa da parte proprio perché per i fans stava diventando troppo difficile seguire la band limitatamente negli eventi non-Ticketmaster. L'iniziativa dei "bootleg ufficiali", aperta non solo al Ten Club, ha alimentato a migliorare i già ottimi rapporti esistenti tra la band e i proprio ascoltatori, garantendo a questi ultimi, prodotti di qualità superiore.
L'impegno per il sociale
I Pearl Jam hanno sempre dimostrato un impegno nel sociale: la band è diventata protagoniste di varie iniziative, sia benefiche che politiche. Già dal 1992, la band ha fatto proprie alcune cause, come quella di Pro-choice, associazione che supporta il diritto di libera scelta per le donne, riguardo la propria fertilità; in particolare Eddie Vedder è stato un supporter di questo movimento, citando in un articolo di Spin del 1992 le sue idee sull'aborto.[Vedder, Eddie. "Reclamation". Spin. Novembre 1992.] AllMTV Unplugged durante lo stesso anno, il cantante sfoggiò sul suo braccio la scritta "PRO-CHOICE" come segno di protesta. La band ha anche aiutato le ricerche per combattere il morbo di Crohn che affligge il chitarrista Mike McCready.Nel 1994, parteciparono con Neil Young al Bridge School Benefit mentre nel 1998, per esempio la band incluse Last Kiss nella compilation A Benefit for the Kosovar Refugees, i cui introiti furono interamente devoluti in beneficenza. La band suonò ad altri noti concerti di beneficenza, come quello il cui incasso fu devoluto ai familiari delle vittime degli attentati dell'11 settembre 2001 e quello per le vittime dell'uragano Katrina. Un aneddoto interessante riguarda il famoso concerto della band tenutosi a Denver nel 2003, quellò in cui "impalò" la maschera di Bush all'asta del microfono. In quell'occasione Eddie Vedder fu accusato di essere andato via in limousine contando i suoi milioni di dollari. Il cantante rispose a tono, dichiarando: "Li conto, sì; ma i milioni di dollari che diamo in beneficenza per iniziative delle quali si dovrebbe far carico il governo. Case famiglie per ragazze madri, programmi educativi... E poi non era una limousine, ma un furgoncino". [Fricke, David. Musica, inserto settimanale di La Repubblica e Rolling Stone.]Forse più noto, è, tuttavia, l'impegno politico della band. Già alle presidenziali del 2000, la band appoggiò il candidato dei verdi Ralph Nader, [Talvi, Silja J. A. "Vedder on Nader: The better man". Salon.com. 26 settembre 2000.] mentre nel 2004 appogiarono John Kerry, perché ritenevano la situazione più critica. [ "Voices for Change". Rolling Stone. 14 ottobre 2004.] L'appogio al candidato dei Democratici e la critica nei confronti di Bush fu piuttosto veemente. Riot Act (in italiano, atto di rivolta) è un album dalla forte carica politica, che si concentra soprattutto nella canzone Bu$hleaguer, che ha fatto scandalo quando Vedder iniziò a performarla indossando la maschera di George W. Bush. Successivamente la band si impegno assieme ad altre star, come i R.E.M. e Bruce Springsteen, nel tentativo di portare a favore dei democratici le votazioni negli stati "incerti". I Pearl Jam inoltre hanno deciso di donare 100.000 dollari a diverse organizzazioni (in Italia,in Germania e in altri paesi europei) per lo sviluppo di energie rinnovabili e per combattere l'inquinamento come risarcimento per le emissioni inquinanti che hanno prodotto durante gli spostamenti del loro tour estivo del 2006. [ Dai Pearl Jam donazioni verdi La nuova ecologia.it]
Curiosità
- I Pearl Jam hanno sempre mostrato un affetto particolare per l'Italia. Eddie Vedder, infatti, si sposò per la prima volta a Roma, in Campidoglio. Il 16 settembre 2006, durante il concerto tenuto dalla band a Verona, il cantante dichiarò: "Ho letto sui giornali di oggi che per i Pearl Jam l'Italia è come una seconda patria. Normalmente i giornali sbagliano, ma questa volta è vero". I Pearl Jam, inoltre, durante il tour del 2006 programmarono ben cinque date in Italia.
Formazione
- Eddie Vedder -- voce & chitarra (1990-presente, vedere anche Temple of the Dog)
- Stone Gossard -- chitarra (1990-presente, vedere anche Mother Love Bone e Temple of the Dog)
- Mike McCready -- chitarra (1990-presente, vedere anche Temple of the Dog e Mad Season)
- Jeff Ament -- basso elettrico (1990-presente, vedere anche Mother Love Bone e Temple of the Dog)
- Matt Cameron -- batteria (1998-presente, vedere anche Soundgarden e Temple of the Dog)
- Kenneth "Boom" Gaspar -- Tastiere - Hammond (2002-presente)
Ex-componenti
- Dave Krusen -- batteria (1990-1991)
- Matt Chamberlain -- batteria (maggio 1991-agosto 1991)
- Dave Abbruzzese -- batteria (1991-1994)
- Jack Irons -- batteria (1994-1998, vedere anche Red Hot Chili Peppers)
Tutti i componenti
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Discografia
- 1991 - Ten
- 1993 - Vs.
- 1994 - Vitalogy
- 1996 - No Code
- 1998 - Yield
- 1998 - Live on Two Legs
- 2000 - Binaural
- 2002 - Riot Act
- 2003 - Lost Dogs (raccolta di B-side)
- 2004 - Greatest Hits 1991-2003 (raccolta)
- 2004 - Live at Benaroya Hall
- 2006 - Pearl Jam
- 2006 - Live at Easy Street (EP)
- 2007 - Live at the Gorge 05/06
Videografia
- 1998 - Single Video Theory
- 2000 - Touring Band 2000
- 2003 - Live at the Showbox
- 2003 - Live at the Garden
- 2007 - Immagine in cornice
Tour
- Ten Tour
- Lollapalooza
- Pearl Jam 1993 European/North American Tour
- Vs. Tour
- Vitalogy Tour
- No Code Tour
- Yield Tour
- Binaural Tour
- Riot Act Tour
- Vote for Change
- Pearl Jam 2005 North American/Latin American Tour
- Pearl Jam 2006 World Tour
- Pearl Jam 2007 European Tour
Concerti in Italia
- 18 Febbraio 1992 - Milano, Sorpasso
- 17 Giugno 1992 - Milano, City Square
- 2 Luglio 1993 - Verona, Stadio Bentegodi
- 3 Luglio 1993 - Verona, Stadio Bentegodi
- 6 Luglio 1993 - Roma, Stadio Flaminio
- 7 Luglio 1993 - Roma, Stadio Flaminio
- 12 Novembre 1996 - Roma, Palaeur
- 13 Novembre 1996 - Milano, FilaForum D'Assago
- 4 Dicembre 1996 - Roma, Goa Club (Eddie Vedder solo)
- 20 Giugno 2000 - Verona, Arena di Verona
- 22 Giugno 2000 - Milano, FilaForum D'Assago
- 14 Settembre 2006 - Bologna, PalaMalaguti
- 16 Settembre 2006 - Verona, Arena di Verona
- 17 Settembre 2006 - Milano, FilaForum D'Assago
- 19 Settembre 2006 - Torino, Palaisozaki
- 20 Settembre 2006 - Pistoia, Piazza del Duomo
Il 15 Giugno 2007, in occasione del festival rock Heineken Jammin' Festival, era previsto un concerto al Parco San Giuliano di Mestre (Venezia), ma a causa di una tromba d'aria avvenuta nel pomeriggio il concerto viene annullato. Oltre al concerto di Pearl Jam erano previsti concerti di molti altri artisti come Vasco Rossi e Aerosmith
Premi
American Music Awards
- 1993: Favorite Pop/Rock New Artist
- 1993: Favorite New Heavy Metal/Hard Rock Artist
- 1996: American Music Award for Favorite Alternative Artist
- 1996: Favorite Heavy Metal/Hard Rock Artist
- 1999: Favorite Alternative Artist
MTV Video Music Awards
- 1993: Video of the Year - Jeremy
- 1993: Best Group Video - Jeremy
- 1993: Best Metal/Hard Rock Video - Jeremy
- 1993: Best Direction - Mark Pellington per Jeremy
Grammy Awards
- 1996: Best Hard Rock Performance - Spin the Black Circle
Esky Music Awards
Bibliografia relativa
- Clark, Martin. Pearl Jam & Eddie Vedder: None Too Fragile (2005). ISBN 0-859-65371-4
- Jones, Allan. Pearl Jam - The Illustrated Story, A Melody Maker Book (1995). ISBN 0-793-54035-6
- Neely, Kim. Five Against One: The Pearl Jam Story (1998). ISBN 0-140-27642-4
- Wall, Mick. Pearl Jam (1996). ISBN 1-886-89433-7
Note
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Pearl Jam Tutti i testi sono disponibili nel rispetto dei termini della GNU Free Documentation License |
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