Biografia
Alessio, in arte Rames nasce nel 1986 a Chieri, alle porte di Torino, e si scopre fin da piccolo appassionato di musica, prima l’elettronica che il fratello fa’ pompare dentro le mura di casa, poi nel 1996 il decisivo incontro con l’hip hop. E’ subito amore. Rames passa lunghissime giornate in sella alla sua bicicletta: direzione, la rampa di skate board del parco sportivo, dove i primi b-boys di Chieri si buttano sui freestyle, fanno le prime bozze, programmano le prime nottate a spasso con gli spray. Sono gli anni degli Articolo 31 in televisione, dei mixtapes che viaggiano di mano in mano, e Rames scopre un mondo che lo appassiona. Inizia a scrivere ed a rappare su strumentali americane, grazie all’amico Dj Power ed a dipingere sui muri del chierese.
Dopo le prime registrazioni artigianali con lo stereo ed un microfono del supermercato, arriva il primo giradischi, e nel 1999 incontra Mishe, con cui inizia seriamente a progettare qualche pezzo. Nel 2000 arriva Merc e nasce la Supervirzi Corporation, il nome con il quale i 3 iniziano a frequentare le jam, dipingendo e componendo i primi pezzi. Nel 2002 esce “Zonastretta”, il primo album autoprodotto del trio, che contiene 11 canzoni, con svariati featurings, in cui Rames si affianca anche a Dj Power per lo scratch. Dopo numerosi live in giro per il Piemonte Rames scopre di avere ancora moltissimo da dire e si mette al lavoro, per continuare a produrre nuove canzoni. Ogni giorno scrive, e negli anni, barcamenandosi con gli impegni di un lavoro faticoso, riesce a trovare il tempo per dare vita al suo nuovo lavoro, scegliendo, tagliando e ricucendo. Nel frattempo mixa cassette per gli amici, si autoproduce mixtapes e lavora sullo scratch, suonando in locali della zona pezzi propri e rap duro d’oltreoceano. Nel 2005 inizia le registrazioni del nuovo album e dopo serate e serate in studio arriva finalmente, a giugno del 2006, 4 anni esatti dopo “Zonastretta”, l’album omonimo, “Rames”, che affronta tutti i lati di Alessio, anche i più nascosti ed intimistici, e la sua visione del mondo, della musica, e dei rapporti con gli altri che ogni giorno affrontiamo. Questo è il risultato della sua fatica, il primo album davvero tutto suo, risultato di passione e di impegno.
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