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Marina

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29/06/04 I Melody Makers al Festival Bl... 0 Commenti
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04/06/2007
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www.melodymakersband.com

Il gruppo nasce nella primavera del 2000 su iniziativa di Emanuele Fizzotti (già chitarrista della TREVES BLUES BAND e con CRISTIANO DE ANDRE’) ed Attilio Gili (cantante e bassista degli UH!, uno dei primi gruppi che in Italia alla fine degli anni ’60, con un LP e diversi 45 giri all’attivo, osava proporre pezzi rock e r’n’b d’oltreoceano e di propria composizione).
Il loro sodalizio artistico comincia negli “ZIP FASTENER”, band con cui incidono un CD e la cui esibizione al Festival Internazionale “Sanremo Blues 1991” viene trasmessa su RAI 1.
I MELODY MAKERS non intendono il blues come sterile ripetizione dei soliti tre accordi, ma come punto di partenza per un viaggio attraverso generi musicali diversi, come swing, rock, r’n’b e funky.
Nel 2001 pubblicano, per l’etichetta “MORE SOUND/SOLO MUSICA”, il CD omonimo (distribuito in Italia e in Canada dalla DELTAVIDEO ENTERTAINMENT) che contiene 9 brani originali e 4 cover.
In questo loro debutto discografico i MELODY MAKERS spaziano da WHAT I’D SAY del grande RAY CHARLES, riproposta in versione decisamente “rockettara”, a DUST MY BROOM, in perfetto stile “DELTA BLUES” per chitarra DOBRO e voce, passando per pezzi loro dal sapore di r’n’b (SQUEEZE ME TIGHT), di swing (I’M STILL WALKING), atmosfere vagamente psichedeliche (STILL BE TRUE) e cover come FLIP, FLOP AND FLY in versione “texas shuffle” tiratissimo.
Nei loro concerti i MELODY MAKERS propongono, oltre ai brani contenuti nel CD, personali interpretazioni di brani di artisti degli anni ‘60 come Jimi Hendrix, Otis Redding o James Brown, il blues di chitarristi ormai entrati nel mito quali Stevie Ray Vaughan o Peter Green, il rock’n’roll di Elvis Presley, Chuck Berry o Jerry Lee Lewis e classici degli anni ’50 e ’60 rivisitati in versione country-folk grazie al caratteristico suono del mandolino irlandese.
Per le situazioni che richiedono atmosfere più soft, i MELODY MAKERS possono proporre anche un repertorio totalmente “unplugged” o da Jazz Club.


LA BAND

EMANUELE FIZZOTTI, chitarrista, inizia l’attività professionistica nel 1983 in sala da ballo e dall’86 anche in studio di registrazione. Dall’ Aprile 1988 al Marzo 1989 frequenta il “Guitar Institute of Technology” di Los Angeles dove studia con Scott Henderson, Carl Schroeder (pianista di Frank Sinatra e direttore artistico nella band di Sarah Vaughan), Joe Diorio e altri, diplomandosi “with honors”. Conseguito il diploma partecipa ad alcune “session” di registrazione agli “Shanghai Recording Studios” di Hollywood con Mike Carnevale, già tecnico del suono di Eric Clapton, Greg Allman, Jeff Beck, Keith Richards, ecc.
Rientrato in Italia forma gli “Zip Fastener”, gruppo rock/swing/rhythm’n’blues che ha all’attivo un CD e con cui partecipa al Festival Internazionale “Sanremo Blues 1991” insieme a bluesman italiani come Tolo Marton o Rudy Rotta e artisti che hanno fatto la storia del blues come Rufus e Carla Thomas o Jack Bruce. L’esibizione degli Zip Fastener al Festival viene trasmessa su RAI 1.
Dal 1990 suona chitarra acustica ed elettrica in spot pubblicitari televisivi per il maestro Franco Serafini (artista della Ricordi e collaboratore delle agenzie pubblicitarie “Vetriolo” e “Tam Tam”).
Nel 1992 entra nella band di Cristiano De Andrè per la tournè di “Canzoni con il naso lungo” e vi rimane fino alla fine del 1993 quando termina la tournè di “Dietro la porta”, canzone con cui Cristiano arriva secondo al “Festival di Sanremo”.
Durante i due anni con Cristiano, ha occasione di esibirsi all’Olimpico, al San Paolo di Napoli, allo Stadio di Udine e partecipa a importanti trasmissioni televisive come “Festivalbar”, “Il Cantagiro”, “Il Canzoniere Dell’Estate” al Foro Italico, “Bellezze Al Bagno”, “Le Notti Della Moda” e molte altre.
Nella pausa fra le due tournè trova il tempo per dedicarsi al suo grande amore, il Blues, suonando con uno dei più grandi interpreti italiani della musica del diavolo: l’armonicista Fabio Treves.
Dal Marzo 1995 alla fine del ’97 scrive sulla rivista di chitarra “Axe” ed è attualmente collaboratore del mensile “Chitarre”.
Nel Giugno del 1996 torna a Los Angeles, prende lezioni da Scott Henderson, Steve Trovato, Nick Nolan e Paul Hanson e suona in gruppi blues e rock nei locali della metropoli californiana.
Nuovamente in Italia alla fine dello stesso anno riprende l’attività “live” e in studio, affiancando agli “Zip Fastener” il quartetto rock “Night Train” ed il gruppo “The Rovers a Tribute to Led Zeppelin”. Dal maggio del 2000 è impegnato con Attilio Gili nel progetto “MELODY MAKERS”. Nell’estate 2003 i Melody Makers collaborano alla realizzazione della colonna sonora del cortometraggio “Come mi immagini” di Dario Casetti presentato al “Torino Film Festival”.


ATTILIO GILI, voce, cantante e bassista degli UH!, con loro ha inciso un LP e dodici 45 giri.
Il loro disco di maggior successo è “Un Lago Blu” pubblicato nel 1968 e con più di 150.000 copie vendute. Attilio e gli UH! sono i primi pionieri che in Italia si avventurano sui sentieri del R’n’B incidendo in italiano “I’ve Been Loving You Too Long” di Otis Redding (diventata “Se ci Fossi Tu”) e “Hold on I’m Coming” di Sam & Dave (e siamo solo nel ’67!). Assoluta novità per i tempi sono le voci usate come fiati nei loro arrangiamenti di brani R’n’B.
Oltre ad una tournèe con gli Animals di Eric Burton gli UH! partecipano a “Un disco per l’estate” nel ’69 e a numerose trasmissioni RAI, tra le quali una interamente dedicata a loro (Un quarto d’ora con gli UH!) e Attilio viene invitato da Pippo Baudo a partecipare a “Settevoci” all’epoca un’importante vetrina per gli artisti emergenti.
Dopo una lunga pausa Attilio riprende l’attività musicale fondando con Emanuele Fizzotti il gruppo rock-swing-r’n’b “Zip Fastener” con il quale partecipa a “Sanremo Blues 1991”, occasione in cui riceve personalmente i complimenti dal grande Rufus Thomas.
Nel ’99 gli UH! si riuniscono e pubblicano il CD “Millenovecentonovantanove”.
Oggi è la voce calda e insieme graffiante dei MELODY MAKERS: il cuore blues non muore mai!


ANTONIO PETRUZZELLI, bassista, intraprende lo studio del basso elettrico all'età di 15 anni. Frequenta una scuola privata per quattro anni, durante i quali fa molteplici esperienze.
Dal '94 al '97 collabora con l'Associazione "Fez", alternando ai lavori in studio di registrazione, numerose manifestazioni live (Festival Acid Jazz di Imola '96, Fez Jazz Festival '97, Jazz Festival di Corato '98, Time Zones '98, Festival Mediterraneo '99, ecc...).
Dopo aver studiato contrabbasso al Conservatorio di Bari per un anno e mezzo, a settembre del '98, si trasferisce a Milano.
Lì per un anno, studia con Dino D'Autorio, suona in numerosi club e registra in alcuni studi.
Nel frattempo il chitarrista Andrea Braido, conosciuto un anno prima ad un suo seminario, gli propone di suonare nel suo "Tributo a Santana". Dall'ottobre del '99, suona nel nuovo gruppo del cantante americano di colore Ronnie Jones, famoso anche per aver condotto negli anni '80 trasmissioni televisive su Canale 5 come “Popcorn” e per aver lavorato nelle più importanti radio italiane.
Contemporaneamente collabora con gli Ambar, un progetto inedito alternato ad un'energica e versatile cover-band.
L'anno si chiude con la Sinfonia Per Mille Chitarre, scritta e diretta da Franco Mussida; sarà il bassista della band rappresentativa del CPM, che accompagnerà l'intero concerto dal vivo a Napoli, diretta radio Kiss Kiss Network.
Nel febbraio del 2000 ha la grande possibilità di far parte della band che registra la colonna sonora (scritta da Michele Fazio) del film "Tutto l'amore che c'è", prodotto da Cecchi Gori, per la regia di Sergio Rubini.
Il 2001 è caratterizzato da numerosissimi concerti in Italia e all'estero con Ronnie Jones & Soul Syndicate e da varie registrazioni di imminente uscita.
Nel 2002 cura da vicino numerosi progetti inediti di vario genere; tra le collaborazioni più importanti, a partire da settembre, quella con il batterista M@xx Furian, il chitarrista Luca Meneghello e il percussionista Pacho, porta ad un nuovo progetto di musica strumentale: F@ces.
Nel marzo 2003, i F@ces incidono il loro primo CD. Contemporaneamente:il gruppo covers "Spider Band" e un nuovo progetto inedito POP con Luna (cantante Spider).
Tra i vari progetti, collaborazioni e cover band negli ultimi 2 anni: Mr No, Super Up, Julia St. Luis and Bit by Bit, Joice Yuille, Aida Cooper, Angela Baggi, Bread and Wine, Ipotesi Opposta, F@ces, Ronnie Jones & Soul Syndicate, Ambar, Voodoo Circle, Why Not, Spider Band, Joe Valeriano Blues Band, Sottosopra, Andy dei Bluvertigo.


LUCA ROFFINO, batterista, si avvicina alla musica alla tenera età di 10 anni iniziando a suonare il saxofono nel 1981 e l’anno seguente si dedica anche alla batteria e alla chitarra.
Nel 1984 inizia lo studio di solfeggio, teoria musicale e clarinetto presso l’Istituto Musicale “Lorenzo Perosi” di Biella.
Qualche anno dopo (1989-1993) per approfondire lo studio della batteria prende lezioni private dal maestro Carlo Sola (batterista dell’orchestra RAI di Milano) e da Andrea Beccaro (batterista di fama internazionale).
Partecipa poi a diversi stage tenuti da artisti del calibro di Terry Bozzio, Peter Erskine, Dave Weckl, Tommy Campbell, Roberto Gatto, Ettore Fioravanti, Aldo Romano, Paolo Damiani, ecc.
Gradito ospite da molti anni al Biella Jazz Club, ha suonato con l’Orchestra d’archi dell’Istituto Musicale “Brera” di Novara, con la Vigliano Big Band e con numerose cover band tra cui vogliamo ricordare i “Marshmallows”, r’n’b band con cui ha inciso un CD.
Batterista di grande versatilità affianca oggi ai MELODY MAKERS il quartetto “Jazz Set”.

Artisti d'Ispirazione


Jimi Hendrix, Otis Redding, James Brown, Ray Charles, Peter Green, Stevie Ray Vaughan, Ronnie Earl e tanti altri.

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SonorikaScritto da Sonorika il 23/03/2008 - 15:04

Lo staff di Sonorika.com ti augura Buona Pasqua e Buone Feste