Abandon
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Nightrage: Wearing A Martyr's Crown - Recensione
Fri, 03 Jul 2009 07:29:00 +0100Nightrage: Wearing A Martyr's Crown Voto Complessivo: 7/10 Tipo: Studio Album Genere: Melodic Death Metal Data di Uscita: 22/06/2009 Durata: 51 minuti Tracklist: 01) Shed The Blood 02) Collision Of Fate 03) A Grim Struggle 04) Wearing A Martyr's Crown 05) Among Wolves 06) Abandon 07) Futile Tears 08) Wounded Angels 09) Mocking Modesty 10) Failure Of All Human Emotions 11) Sting Of Remorse _Repentini cambi di formazione. E’ questo il sinonimo di “Nightrage”. Più che una band vera e propria, i Nightrage, sembrano più che altro un “progetto parallelo” che stenta a decollare ma, stranamente, le persone riunite sotto questo moniker, riescono sempre a degnarci di musica di buona fattura. Con il nuovo Wearing a Martyr’s Crown tornano ad infuocare la scena Melodic Death Metal e non deludono le aspettative anche se, qualcosa è andato storto._ Come abbiamo già detto, i NIGHTRAGE hanno un problema un po’ grave. NON RIESCONO A TROVARE UNA LINE-UP STABILE. Se facciamo un paragone con il precedente album – A NEW DISEASE IS BORN – troviamo una line-up completamente stravolta, tra i quali però, rimane fortunatamente il leader della band, nonché compositore principale della musica dei Nightrage: MARIOS ILIOPOULOS. Anche se ci sono questi stravolgimenti infatti, ci troviamo sempre davanti ad un sound riconoscibile, e ciò sta ad indicare il fatto che la mente compositiva è proprio Marios e nessuno può sostituirlo. Quindi poco importa se i Nightrage non hanno dei membri “fissi”. Apprezzai moltissimo il precedente album per la sua forte dose melodica. Al microfono trovavamo un nuovo cantante al posto del leggendario TOMPA (ex frontman degli At The Gates; incise le parti vocali nei primi due album dei Nightrage). Il nuovo cantante però era, a mio parere, poco adatto ad un genere musicale come il Melodic Death. La continua alternanza tra clean vocals e growl sembrava quasi più adatta ad un gruppo Metalcore. Però, allo stato attuale, grazie all’entrata del nuovo cantante (Antony Hämäläinen) ci troviamo a che fare con dei Nightrage più “classici” che tornano a proporre un Melodic Death Metal più vicino ai loro primi lavori, lasciando da parte quella dose – troppo – melodica contenuta nel loro precedente lavoro. Siamo quindi davanti ad un album di Melodic Death Metal “old school” con qualche leggera sfaccettatura moderna. Quindi definirei questo album più vicino ai primi due lavori della band, piuttosto che al recente A New Disease is Born anche se, qualche sonorità proveniente da quell’album è rimasta. E fin qui tutto ok. Il brutto arriva quando si ascolta più volte l’album. I Nightrage partono molto bene con i primi brani, per poi cadere inesorabilmente nell’anonimato e nella monotonia più totale. Salvo poi ritrovare la strada qualche minuto dopo. Questa altalenanza non fa di certo bene all’album e forse la band avrebbe fatto meglio a prendersi un po’ di tempo in più per incidere questo disco; tempo che avrebbe permesso ai Nightrage di dare un po’ di “spinta” in più alle rimanenti canzoni. WEARING A MARTYR’S... (Read complete news)


